Bioplastica a base di cocco offre una soluzione sostenibile per l’imballaggio alimentare
I ricercatori dell’Università Hasanuddin in Indonesia hanno sviluppato un materiale di imballaggio alimentare biodegradabile utilizzando cellulosa ricavata da acqua di cocco fermentata. Questa bioplastica innovativa combina una funzionalità di assorbimento dell’ossigeno con prestazioni meccaniche migliorate, presentando un’alternativa concreta agli imballaggi plastici tradizionali.
Pubblicato sull’ASEAN Journal for Science and Engineering in Materials, lo studio esamina film multistrato realizzati in acido polilattico (PLA) rinforzato con cellulosa microcristallina (MCC) e un agente assorbitore di ossigeno, butylated hydroxytoluene (BHT). Il professor Andi Dirpan, autore principale dello studio, sottolinea che questa ricerca è in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite promuovendo produzione responsabile e azione per il clima.
Il materiale sviluppato ha mostrato un tasso di biodegradazione del 28,86% in 25 giorni, confrontabile con altre plastiche biodegradabili realizzate con polimeri simili. I ricercatori hanno prodotto cellulosa batterica tramite un processo simile a quello della produzione di nata de coco, ottenendo un componente di rinforzo ad alta purezza e ricco di fibre.
La cellulosa è stata trasformata in polvere di MCC e incorporata in un film PLA a tre strati, con l’assorbitore di ossigeno BHT posizionato negli strati interni a contatto con l’alimento. I test hanno rivelato che la cellulosa derivata dal cocco ha prodotto una struttura più uniforme e priva di difetti rispetto alle alternative commerciali, migliorando le proprietà barriera all’ossigeno del film.
Tuttavia, lo studio ha osservato un compromesso significativo: sebbene il film rinforzato mostrasse una maggiore rigidità e capacità di assorbimento dell’ossigeno, risultava anche fragile e privo di flessibilità. I ricercatori hanno evidenziato la necessità di ulteriori sviluppi per bilanciare le prestazioni barriera con la capacità del materiale di resistere ai processi di produzione e di manipolazione.
Questa ricerca si inserisce in una tendenza più ampia del settore, mentre scienziati e stakeholder cercano alternative di imballaggio sostenibili. Studi recenti hanno esplorato vari materiali biodegradabili, inclusi film trasparenti realizzati con tralci di vite negli USA e rivestimenti a base di poliidrossialcanoati in Europa. Inoltre, la start-up cinese BambooOrigin ha iniziato a commercializzare film di imballaggio biodegradabili realizzati interamente in bambù, evidenziando il passaggio globale verso soluzioni di imballaggio sostenibili.
