Il progetto HolyGrail promuove il riciclaggio degli imballaggi degli snack per trasformarli in materiali adatti al contatto con gli alimenti

Notizie, Sustainability | By: AkvaProfit Team
Data di pubblicazione: Luglio 1, 2026

L’iniziativa HolyGrail 2030, sostenuta da grandi aziende quali PepsiCo, Ferrero e Mondelēz International, mira a potenziare il riciclaggio delle confezioni di snack in polipropilene per trasformarle in nuovi imballaggi alimentari. Questo progetto punta a sfruttare le filigrane digitali e le tecnologie avanzate di riciclaggio per dimostrare la fattibilità del polipropilene riciclato per uso alimentare ricavato dagli imballaggi flessibili.

Gli attuali sistemi di riciclaggio faticano a distinguere tra imballaggi flessibili alimentari e non alimentari, il che complica il ritrattamento dei materiali riciclati per il loro riutilizzo in applicazioni adatte al contatto con gli alimenti. Nonostante i progressi nelle tecnologie di selezione, quali robot e telecamere a infrarossi, molte confezioni finiscono ancora per essere classificate erroneamente, evidenziando la necessità di migliorare le capacità di selezione.

Il progetto HolyGrail mira a creare un nuovo flusso di materiali in linea con il regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, che impone che gli imballaggi alimentari contengano almeno il 10% di materiale riciclato entro il 2030 — una sfida particolarmente rilevante per il polipropilene flessibile.

Promosso da AIM, l’Associazione europea dei marchi, il progetto coinvolge anche partner quali Pladis, Hündgen Entsorgung, Digimarc, Pellenc ST e Fost Plus. Attualmente, gli imballaggi in polipropilene flessibile vengono stampati con filigrane digitali e distribuiti in Belgio. Una volta raccolti, gli imballaggi saranno sottoposti a prove di selezione presso lo stabilimento di Hündgen Entsorgung in Germania, dove telecamere specializzate identificheranno le filigrane digitali per separare gli imballaggi alimentari da quelli non alimentari.

A partire dal quarto trimestre del 2026, il flusso di polipropilene di grado alimentare sarà sottoposto a test utilizzando varie tecnologie di riciclaggio avanzate, con l’obiettivo di produrre nuovi film adatti alle attuali applicazioni di imballaggio entro l’inizio del 2027. Questi materiali riciclati saranno inoltre valutati per verificarne la conformità alle Linee guida europee sulla sicurezza alimentare (EFSA).

I risultati di questa iniziativa saranno raccolti nel Rapporto finale HolyGrail 2030, previsto per il prossimo anno, che fornirà approfondimenti sull’efficienza della selezione, l’idoneità dei materiali riciclati e la fattibilità economica. Fost Plus prevede di effettuare una valutazione e prendere una decisione in merito all’implementazione nel 2029.

Il Belgio sarà il primo paese a condurre una prova sul campo su larga scala di questa tecnologia, valutandone l’efficacia in condizioni reali in cui gli imballaggi possono essere piegati, sporchi o danneggiati. Le discussioni dello scorso anno tra i leader del settore hanno evidenziato il successo delle precedenti prove di selezione, che hanno raggiunto un’efficienza di rilevamento superiore al 90%.

Inoltre, il Flexible Plastic Fund ha lanciato nel Regno Unito l’iniziativa FlexCircular, con l’obiettivo di riciclare fino a 400.000 tonnellate di imballaggi flessibili post-consumo entro il 2030, sottolineando ulteriormente l’impegno del settore nei confronti della sostenibilità.

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