I tessuti non tessuti guidano l’innovazione nel settore degli imballaggi sostenibili nel contesto della transizione verso l’economia circolare

Notizie, Sustainability | By: AkvaProfit Team
Data di pubblicazione: Giugno 26, 2026

La transizione verso un’economia circolare sta offrendo nuove opportunità ai produttori di imballaggi, in particolare grazie all’uso dei tessuti non tessuti, che migliorano la riciclabilità e riducono i rifiuti e il consumo energetico. Jack Eaton, Chief Commercial Officer di NIRI, sottolinea l’importanza di esplorare nuovi materiali e fornitori per rafforzare le strategie di sostenibilità ed efficienza.

Le pressioni normative, come l’obiettivo giuridicamente vincolante del Regno Unito di raggiungere l’azzeramento delle emissioni nette entro il 2050 e le normative internazionali sui PFAS — noti come «sostanze chimiche eterne» — stanno guidando l’innovazione nella progettazione dei materiali. La contaminazione da PFAS complica i processi di riciclaggio, poiché queste sostanze chimiche persistono nei materiali riciclati, compromettendone la qualità e complicando le operazioni di compostaggio. NIRI sta affrontando questa sfida sviluppando alternative prive di PFAS attraverso combinazioni innovative di materiali e tecniche di costruzione, passando da un approccio tradizionale bidimensionale a uno tridimensionale.

Oltre ad affrontare la questione dei PFAS, vi è una crescente richiesta di ridurre la dipendenza dai materiali a base di petrolio. NIRI si sta concentrando su polimeri a base biologica e biodegradabili, utilizzando intermedi rinnovabili e monomeri derivati dalla fermentazione per contrastare problemi quali l’esaurimento delle risorse e l’inquinamento da plastica. La collaborazione tra specialisti dei non tessuti e produttori di imballaggi è essenziale per ottenere soluzioni sostenibili e innovative.

Anche l’efficienza delle risorse è un punto chiave, mentre il settore affronta la transizione energetica verso l’elettrificazione e la riduzione dell’impronta di carbonio. Si sta dando priorità a materiali leggeri e monocomponenti per ridurre al minimo il consumo di materiale migliorandone al contempo le prestazioni, riducendo così l’energia incorporata e i costi operativi. La semplificazione dei tipi di materiale può snellire i processi di riciclaggio e ridurre il fabbisogno energetico durante la gestione a fine vita.

Per ottimizzare la gestione energetica, i produttori sono incoraggiati a condurre audit energetici, implementare controlli intelligenti e utilizzare l’intelligenza artificiale per migliorare la produzione sulla base dei dati. Le parti interessate, inclusi clienti e autorità di regolamentazione, stanno esaminando con crescente attenzione le strategie energetiche, in particolare per quanto riguarda le emissioni di Scope 3, che comprendono le emissioni indirette lungo tutta la catena del valore.

In definitiva, il passaggio a un’economia circolare non riguarda solo la conformità normativa; rappresenta un’opportunità per i produttori di imballaggi di innovare i materiali, migliorare l’efficienza produttiva e costruire catene di approvvigionamento resilienti. Integrando tecnologie avanzate nel settore dei non tessuti con pratiche di produzione efficienti dal punto di vista energetico, l’industria può ridurre l’impatto ambientale migliorando al contempo la competitività. La collaborazione tra ricerca e sviluppo e sviluppo dei prodotti è fondamentale per affrontare le sfide immediate, come i PFAS, e per progredire verso gli obiettivi di Net Zero.

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