Nuovo rivestimento a base di gommalacca migliora l’imballaggio alimentare sostenibile

Innovation, Notizie | By: AkvaProfit Team
Data di pubblicazione: Settembre 29, 2026

Ricercatori della Mae Fah Luang University in Thailandia e della Queen Mary University di Londra hanno sviluppato un nuovo rivestimento a base di lacca (shellac) volto a migliorare le proprietà barriera ai gas degli imballaggi in polpa stampata. Questa innovazione risponde alla crescente domanda di soluzioni di imballaggio alimentare riciclabili e compostabili adatte a vari tipi di alimenti, inclusi prodotti istantanei, disidratati, surgelati e refrigerati.

La polpa stampata, ottenuta da materiali rinnovabili come il legno di eucalipto e la bagassa di canna da zucchero, costituisce attualmente oltre il 30% di tutti i materiali di imballaggio a base di carta. Sebbene sia riconosciuta per la sua sostenibilità, i suoi limiti intrinseci nelle proprietà barriera ai gas e nella resistenza a acqua e olio ne hanno ostacolato l’efficacia nell’estendere la shelf life dei prodotti.

Tradizionalmente, questi limiti sono affrontati laminando la polpa con polimeri di origine petrolifera, come il polietilene, e metalli come l’alluminio, il che complica gli sforzi di riciclo e compostaggio. La nuova ricerca cerca di superare queste sfide utilizzando un rivestimento biodegradabile derivato dalla shellac, una resina naturale prodotta dagli insetti lac.

La shellac è nota per la sua natura non tossica e trova applicazioni in diverse industrie, compresi i settori alimentare e farmaceutico. Tuttavia, la sua fragilità e l’elevata permeabilità all’ossigeno ne hanno limitato l’utilizzo come rivestimento autonomo. Per migliorarne le prestazioni, i ricercatori hanno creato uno strato nanocomposito che combina shellac con nanocellulosa modificata (mNFC), il quale migliora la resistenza all’acqua e la compatibilità.

Lo studio, pubblicato su Polymer International, ha valutato in modo sistematico gli effetti del rivestimento nanocomposito sulla morfologia, sulle proprietà barriera e sulla resistenza meccanica della polpa stampata. I risultati hanno indicato che i campioni rivestiti presentavano tassi di trasmissione di vapore acqueo e ossigeno comparabili a materiali di imballaggio convenzionali come il low-density polyethylene e il polyethylene terephthalate.

Inoltre, il rivestimento nanocomposito ha fornito superiori caratteristiche di resistenza all’acqua e antigrezzo, migliorando le proprietà di trazione della polpa stampata. La stabilità termica dei campioni ha raggiunto circa 250 °C, confermando il loro potenziale per applicazioni pratiche nell’imballaggio alimentare.

Questo sviluppo è in linea con gli sforzi in corso del settore per promuovere soluzioni di imballaggio sostenibili, come evidenziato dalle recenti richieste dell’Alliance for Beverage Cartons and the Environment per ulteriori cambiamenti normativi nella gestione dei rifiuti da imballaggio.

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