Gli imballaggi compostabili prendono piede sulla scia dei cambiamenti normativi
Il mercato globale degli imballaggi sta passando sempre più dai materiali di origine fossile alle alternative compostabili, riflettendo una tendenza più ampia verso la sostenibilità. I leader del settore di Avebe, NantBioRenewables e Sulapac discutono del panorama in evoluzione degli imballaggi compostabili, sottolineando l’importanza dei quadri normativi nel favorirne l’adozione.
Lila Karlsen McNutt, direttrice globale delle vendite e del marketing di NantBioRenewables, osserva che, con l’attenuarsi delle pressioni economiche sui consumatori e la crescente familiarità degli impianti di compostaggio con gli imballaggi compostabili certificati, si prevede un aumento dell’adozione di questi materiali.
Ria Tinga, responsabile del marketing strategico presso Avebe, identifica la legislazione come un fattore chiave per la crescita degli imballaggi compostabili. Evidenzia le normative europee, quali le restrizioni sui PFAS e la direttiva sulla plastica monouso, come fattori significativi che spingono verso soluzioni di barriera sostenibili. Al contrario, il panorama normativo nella regione Asia-Pacifico rimane disomogeneo, sebbene mercati come l’Australia e il Giappone si stiano allineando sempre più agli standard europei. Nelle Americhe, le aziende devono affrontare sfide dovute a un contesto normativo frammentato in materia di dichiarazioni di «compostabilità».
Avebe si concentra sullo sviluppo di carte da imballaggio sostenibili che soddisfino gli standard prestazionali e normativi nei vari mercati. Le sue innovazioni includono rivestimenti barriera e adesivi a base di fecola di patate, progettati per imballaggi alimentari a base di fibre, garantendo la conformità senza compromettere le prestazioni del materiale.
NantBioRenewables ha introdotto la linea Wave Ware di prodotti monouso per la ristorazione, realizzati con bioplastiche compostabili a base di sabbia calcarea oceanica e acetato di cellulosa. McNutt sottolinea l’importanza dell’integrazione verticale nella propria catena di approvvigionamento, che consente di produrre prodotti affidabili ed ecocompatibili mitigando al contempo le interruzioni legate ai materiali a base di petrolio.
Anche i settori del lusso e dei cosmetici stanno adottando soluzioni compostabili. Sulapac ha sviluppato un materiale di estrusione a base biologica compatibile con le formulazioni cosmetiche, rispondendo alla domanda dei consumatori di imballaggi sostenibili. Il loro materiale Sulapac Flow 1.8 è stato adottato da marchi in Europa e negli Stati Uniti, con il potenziale di sostituire gli inserti in plastica convenzionali nei prodotti cosmetici.
Con l’evolversi delle normative, il futuro degli imballaggi compostabili appare promettente, grazie all’impegno dei leader del settore a favore dell’innovazione e della sostenibilità nelle loro offerte.
